Questa Associazione fa parte del Consiglio Internazionale di Danza dell'Unesco

LA SAMBATERAPIA NELLE MALATTIE REUMATICHE

Tutto nasce dal mio desiderio di unire e condividere il movimento e le danze non solo dal punto di vista psico-fisico ma anche socio-culturale: ognuno porta con sé la propria storia e le proprie tradizioni e questo è fondamentale per iniziare un dialogo corporeo nella Sambaterapia. Il metodo della Sambaterapia comprende una fase di rilassamento, di danza afro, di danza creativa, di samba e un momento dedicato al dialogo a conclusione della sessione. La Sambaterapia deve essere uno strumento per il quotidiano delle persone, al fine di imparare a rilassarsi, scoprirsi, dare più ritmo al corpo in modo creativo.

Come nasce la ricerca di Sambaterapia nelle patologia reumatiche?

Ho iniziato da me, che soffro di artrosi. Niente è più autentico di quello che nasce dalla propria esperienza e dal proprio vissuto.

Per anni ho fatto diverse pratiche fisiche, e cercavo una disciplina che potesse aiutarmi a superare i dolori articolari di cui soffrivo soprattutto in alcuni periodi dell’anno. Iniziavo una disciplina, ma poi smettevo. Osservavo il mio corpo e pensavo sempre: ci sarà una ginnastica che mi piace davvero? Ricordandomi che sono danzamovimentoterapeuta ho iniziato a fare lezione a me stessa. Ho cominciato a sfidare i dolori con le mie ottime musiche brasiliane. La musica mi dava la carica giusta, e questo è piacere! Subito ho percepito che quel piacere mi faceva andare oltre, riscaldare il corpo. Andavo dove c’era il dolore e danzavo. Dopo un po’, sentivo che non c’era più il dolore e io sentivo libertà e gioia per aver superato quello stato che mi accompagnava da tanto. Certamente è una disciplina che va adeguata ad ogni caso specifico, alla singolarità e individualità di ciascuno. Il percorso stimola infatti ognuno a entrare in contatto con le proprie difficoltà creando una relazione con le proprie criticità nella consapevolezza dei propri limiti: accogliere quello che sentiamo è il primo passo per trasformare quella realtà, magari dolorosa. Esiste la nostra voglia di provare, di lasciare il corpo libero in un nuovo movimento, e noi la possiamo ascoltare anche danzando.
Nel 2017 la Sambaterapia ha ricevuto il riconoscimento del Consiglio Internazionale di Danza UNESCO.

Cosa dicono dalla Sambaterapia?

T – «Per me la Sambaterapia è presa di coscienza che cresce piano piano. E’accettazione, di quello che si sente, il rilassamento. Abbinando: il dolore e la rabbia. Ero tutta aggrovigliata e adesso sento che il mio contatto con il dolore è raffinato. Non mi sento giudicata, sono me stessa»
A – «E’ un’opportunità per elaborare i nostri vissuti. La mente crea pensieri, confusioni. Con il gruppo gli schemi si aprono. E’un’opportunità di vivere nuove situazioni proposte. Creo io i nuovi schemi, mi apro creativamente»
E – «Sambaterapia è liberazione. Focalizzo la mia attenzione non più sul dolore, ma su il mio movimento. La mente è presa dalla musica e non pensa più al dolore. Adesso posso ballare»
M – «Nella vita non esiste solo il dolore. A livello umorale mi ha cambiata, mi dimentico di tutto quello che pensavo sempre. Per me è alzare l’autostima. Non aver più vergogna di muovermi. E’ un ambiente protetto per me, un gradino per aprirmi sempre di più»
V – «Vengo anche se sono stanca. Venire alla Sambaterapia è un motivo per uscire di casa, incontrare il gruppo, mi diverto e sto bene!»
– ” E’ molto più di una danza! E’ un percorso di conoscenza con me stessa. E’ una passeggiata che faccio, l’accettazione. E’ la scoperta di volermi bene anche malata. Questa cosa per me è una strada. Il samba non è fisico è conoscenza di Sè con piacere!”
S –  ” E’ un balsamo la Sambaterapia. Fa bene al: corpo, mente e anima. E’ il piacere di riprendere il contatto con me. Posso danzare cosi come sono.